L’acquisto di una moto usata può rivelarsi un ottimo affare, ma anche una grossa fregatura. Per evitare brutte sorprese, servono un minimo di preparazione e anche un pizzico di fortuna.
In un precedente articolo ho parlato di cosa osservare già in fase di valutazione degli annunci. Ora voglio soffermarmi su due aspetti spesso considerati fondamentali: la manutenzione documentata e il numero di proprietari precedenti.
Manutenzione certificata: una garanzia assoluta?
Una delle buone prassi quando si valuta una moto usata è chiedere se è stata effettuata regolare manutenzione e se esiste documentazione che lo certifichi. Personalmente, ritengo questi aspetti importanti sia come acquirente che come venditore. Infatti, quando propongo una moto, mi viene spesso richiesto di esibire i tagliandi ufficiali e di indicare quanti proprietari ha avuto il mezzo.
In linea generale, una moto con pochi proprietari e una manutenzione certificata è spesso sinonimo di un buon affare. Ma è davvero sempre così?

Il numero di proprietari: un dato da interpretare
Siamo tutti d’accordo sul fatto che una moto passata di mano troppe volte potrebbe aver subito diversi tipi di utilizzo, alcuni più intensivi di altri, portando a un’usura maggiore. Tuttavia, non è detto che più passaggi di proprietà siano sempre un segnale negativo: ogni nuovo proprietario potrebbe aver effettuato scrupolosamente un tagliando di controllo per sicurezza, rendendo la moto persino più affidabile rispetto a una con un unico proprietario.
Pensiamo, per esempio, a una moto con un solo proprietario per vent’anni: anche se ha sempre eseguito tagliandi regolari, potrebbe aver smesso di usarla negli ultimi anni, lasciandola ferma in un box. In questo caso, pur avendo un libretto tagliandi impeccabile, la moto potrebbe presentare problemi come gomme appiattite, batteria scarica, pompa della benzina malfunzionante, guarnizioni secche ossidazioni o ruggine!. Un conto salato per rimetterla in condizioni ottimali!
Quando la documentazione non dice tutto
Dall’altro lato, ci sono moto curate con attenzione dal proprietario, senza fatture ufficiali, ma in condizioni eccellenti. Questo accade spesso con le moto dalla meccanica semplice, come le naked o le enduro anni ‘90 e 2000, che permettono una manutenzione fai-da-te di qualità.
Ecco perché non basta fermarsi ai dati su tagliandi e proprietari: servono valutazioni più approfondite.


Occhio, orecchio e buon senso
Un buon affare si riconosce anche con l’esperienza: osservando come si accende la moto, come prende i giri, se tiene il minimo senza incertezze e se emette fumo dallo scarico. Un motore che gira bene e senza rumori sospetti è spesso un buon segnale.
Per questo motivo, quando scelgo una moto usata, preferisco affidarmi a motociclisti con esperienza decennale, che abbiano posseduto più moto e di diverse tipologie. Chi ha vissuto davvero il mondo delle due ruote sa quanto sia importante prendersi cura della propria moto.
Conclusione
Documentazione e storico proprietari sono importanti, ma non devono essere l’unico criterio di scelta. Affidatevi anche al vostro occhio, all’orecchio e al buon senso per trovare la moto perfetta senza brutte sorprese!